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Persi nello spazio profondo che circonda la vastità della realtà, due giovani scienziati amanti della natura e della paleontologia trovano la loro nicchia ecologica sulla luna.

PALEOFOLK

moonmeL’individuo Paleofolk è chiaramente una forma basale dell’infortunoso clade dei Scolaretti Diligenti. Finisce tutti gli studi in tempo e con il massimo dei voti, ma gli sforzi vengon premiati solo con una manciata di pistacchi e fregole di pane. Nato nella regione nordica della Penisola Italica, scende di qualche centinaio di chilometri durante la famosa Migrazione di Massa degli Studenti fino a giungere nelle lande desolate della lasagnante Bologna. Si laurea con lode all’Università locale, interessandosi al dissoterramento e allo studio di vecchie ossa polverose. Successivamente, l’effetto serra tropicale rischia di edulcolorare troppo la sua albinica pelle, e se ne fugge al Nord. Ma Nord ancora più Nord, arrivando quasi a toccare con mano il Mare del Nord (che più a Nord c’è solo il Nord). Per due anni si ciba di pretzel e wrustel, alimenti altamente proteici adatti alla sopravvivenza nelle terre del Nord che più Nord c’è solo il Nord. Un giorno andò più a Nord del Nordico Nord, arrivando sulla Luna. Come ci è arrivato? Beh, bella domanda, se lo sta domandando anche il poveraccio che sta leggendo ora questa parte. Sull’alieno territorio trova due Stegosauri, arrivati lì dopo aver oltrepassato un varco spaziotemporale, apertosi grazie ad un concatenarsi di cause che possono essere riassunte in tre semplici parole: sole, cuore, amore. Modalità e istruzioni nel prossimo numero che troverete in edicola, a soli 2 sesterzi.
Nel tempo libero, il Paleofolk taglia ossa in quattro e quattr’otto, squarta struzzi e coccodrilli, e gioca con le sacche aeree dei sauropodi come fossero cornamuse. Da ribellino qual è, non disdegna una passeggiata al parco (dai, sapete qual è, quello con le vecchiette che lanciano molliche alle anatre, dove ci stanno la Pina e la Caterina) con i due stegosauri dalla luna, opportunamente trasferiti sulla Terra in circostanze che solo la Pina e Caterina conoscono.

ICNOAPRIL

Icnoicnoapril2April, soggetto decisamente poco raccomandabile, dopo anni di studi letterari, ha optato per un grande salto verso l’altro lato del sapere: ha intrapreso la carriera da Naturalista, fatto che l’ha portata a fare simpatiche e inusuali cose per meritarsi la corona di alloro. Ad esempio la preparazione di un erbario, che April ha realizzato strappando tutti i fiori del quartiere al puro scopo identificativo. Risultato: quartiere diserbato e un 30 in botanica. Cose da Naturalisti.
Se mai doveste incontrare IcnoApril, accertatevi di avere un Parco Naturale a portata di mano, perché tale personaggio si sente male se sta lontano dalla natura per più di una settimana. Proprio per questo fatto IcnoApril viaggia il più possibile, annotando le caratteristiche peculiari di ogni luogo che visita: piante, animali, specie protette di flora e fauna, tipologia di rocce, tipologia e ubicazione di rifugi con relativo menù, climogramma e geomorfologia del sito esplorato. Tutte cose che rendono le passeggiate all’aperto memorabili. Al momento la missione più importante di IcnoApril e del suo collega Paleofolk, è quella di salvaguardare due Stegosauri incontrati casualmente sull’ambiente lunare, facendoli scorazzare sull’ambiente terrestre cercando di evitare i disastri ben noti che grossi animali mesozoici possono provocare nella nostra civiltà, specie se non entrano in garage.