L’Iguanodonte Molesto

Vi ricordate Arthur Herbert Fonzarelli, il famoso latin lover, un po’ italianizzato, un po’ gangster delle vespe Piaggio, che tanto andava di moda negli anni ’60, reso famoso dalla serie Happy Days? Un tipo che batteva il pugno sul jukebox, facendo partire come per magia della musica attira-girls. Quello che si pettinava i capelli indietro, neri patinati che manco nella pubblicità L’Oréal… si insomma, avete capito. Se non siete nati negli anni 2000, andate a farvi una cultura su youtube.
Questo personaggio è ritenuto dai molti come colui che rese famoso il “thumbs up”, o più recentemente facebookizzato “mi piace” – “i like it”.

Vi sbagliate.
Di grosso.
Fonzie può andare a lavare i bagni pubblici dei locali anni 50.

Il VERO e PRIMO ideatore del thumbs up fu l’eroe di tutti i tempi, colui che intere generazioni di ammogliati, detenuti, e liberi imprenditori della altomediobassa borghesia fantozziana stavano aspettando.

L’Iguanodonte Molesto.

L’Iguanodonte (Iguanodon bernissartensis Boulenger, 1881) fu il primo dinosauro scoperto, nel lontano ma sempre amato 1824 londinese, da parte del caro Gideon Mantell. Mille parole si potrebbero spendere su questa persona… ma non lo faremo. Andate a leggervi qualcosa per conto vostro. Su su, scattare.
La vera forma dell’Iguanodonte, agli inizi pensato come ad un pachidermico mostro gigante con un corno sul naso, arrivò nel 1878 con la scoperta di un intero branco di questi animali a Bernissart, in Belgio. Da lì in poi è storia nota alle persone del settore, e non vogliamo appesantire questo post di più di quel che abbiamo già fatto.

Un numero elevato di scheletri di una singola specie (sebbene sembra ci fossero due morfotipi di iguanodonte, uno robusto (I. bernissartensis) e uno fragile (Mantellisaurus atherfieldensis Hooley, 1925)) aiuta noi paleontologi a testare ipotesi sulla biologia dell’animale (leggetevi, per esempio, Norman 1980).
Molti aspetti dell’Iguanodonte sono stati, e vengono ancora, studiati.
Ma di sicuro, quello più interessante da un punto di vista “belloccio anni ’60” è il primo dito della mano a “HEY” di Fonzie.
Il numero delle falangi del primo dito è ridotto ad un singolo elemento, che collega il blocco mediale del polso (formato dal primo metatarso fuso al tarso) con il pollicione acuminato che tanto ha reso famoso l’Iguanodonte. In I. bernissartesis, il pollicione è lungo 20 cm, e se ipotizziamo la presenza di un rivestimento corneo, poteva arrivare ai 30 cm di lunghezza. Un pugnale, impugnato da una mano tozza e possente. Collegata al corpo da un braccio muscoloso. Un’arma.

La funzionalità di questo elemento osseo è, come per molti altri corrispettivi fossili, molto incerta. Difesa? Riconoscimento sessuale? Strumento perqualcosachenoinonsappiamo?
Ah. Questo è il bello della paleontologia.

Dal canto nostro, questa è la nostra ipotesi sulla funzionalità del pollicione, nel caso l’Iguanodonte vivesse ancora ai giorni nostri.

iguanodonte molesto

Userebbe il suo piccolo amico per molestare il prossimo.iggylol

Sarebbe un personaggio molesto.

E’ Iggy.

L’Iguanodonte Molesto.

State attenti.

Bibliografia:

Norman, DB. 1980. On the ornithischian dinosaur Iguanodon bernissartensis from the Lower Cretaceous of Bernissart (Belgium). Imprimerie Hayez 178.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...