Stegosaurs on the Moon

E un benvenuto a voi, argonauti dello spazio… o semplicemente poveri sfortunati che, tra una puntata di Vikings e un esame universitario, siete arrivati per puro caso in questa pagina.
Siamo lieti, io e la mia collega Icnoapril, di presentarvi il nostro blog. Un sito internet che, più che luogo di divulgazione scientifica, è un vicolo cieco tra la Quinta e la Settima Strada ad est della Caledonia, in un posto imprecisato tra una lavanderia a gettoni e il kebabbaro di fiducia.
In questo loco mistico, si alterneranno racconti, informazioni, battute (glaciali, si, adoro lo humor inglese che fa ridere solo per pietà verso colui che racconta la battuta) e quanto più il cervello umano può vomitare dopo una serata brutta a birra scrausa 1 euro e la pizza del suddetto kebabbaro, dicevo, si alterneranno ‘ste cose a disegni-fumetti (bella la sbarretta separa-parole, fa molto cosa-scientifica), inerenti al/ai soggetto/i. Principalemnte dinosauri e paleontologia, quindi se stavate cercando informazioni sull’apparato riproduttivo dei Mantophasmatoidi, mi spiace. Il tutto scientificamente accurato, qui non si bada a spese! … tant’al più che siam sull’internetto, quindi è gratuito e facciamo quel che ci pare.

Il primo post sarà ovviamente di presentazione. Perchè siam tutti e quattro belli.

PALEOFOLK: L’individuo Paleofolk è chiaramente una forma basale dell’infortunoso clade dei Scolaretti Diligenti. Finisce tutti gli studi in tempo e con il massimo dei voti, ma gli sforzi vengon premiati solo con una manciata di pistacchi e fregole di pane. Nato nella regione nordica della Penisola Italica, scende di qualche centinaio di chilometri durante la famosa Migrazione di Massa degli Studenti fino a giungere nelle lande desolate della lasagnante Bologna. Si laurea con lode all’Università locale, interessandosi al dissoterramento e allo studio di vecchie ossa polverose. Successivamente, l’effetto serra tropicale rischia di edulcolorare troppo la sua albinica pelle, e se ne fugge al Nord. Ma Nord ancora più Nord, arrivando quasi a toccare con mano il Mare del Nord (che più a Nord c’è solo il Nord). Per due anni si ciba di pretzel e wrustel, alimenti altamente proteici adatti alla sopravvivenza nelle terre del Nord che più Nord c’è solo il Nord. Un giorno andò più a Nord del Nordico Nord, arrivando sulla Luna. Come ci è arrivato? Beh, bella domanda, se lo sta domandando anche il poveraccio che sta leggendo ora questa parte. Sull’alieno territorio trova due Stegosauri, arrivati lì dopo aver oltrepassato un varco spaziotemporale, apertosi grazie ad un concatenarsi di cause che possono essere riassunte in tre semplici parole: sole, cuore, amore. Modalità e istruzioni nel prossimo numero che troverete in edicola, a soli 2 sesterzi.
Nel tempo libero, il Paleofolk taglia ossa in quattro e quattr’otto, squarta struzzi e coccodrilli, e gioca con le sacche aeree dei sauropodi come fossero cornamuse. Da ribellino qual è, non disdegna una passeggiata al parco (dai, sapete qual è, quello con le vecchiette che lanciano molliche alle anatre, dove ci stanno la Pina e la Caterina) con i due stegosauri dalla luna, opportunamente trasferiti sulla Terra in circostanze che solo la Pina e Caterina conoscono.

ICNOAPRIL: IcnoApril, soggetto decisamente poco raccomandabile, dopo anni di studi letterari, ha optato per un grande salto verso l’altro lato del sapere: ha intrapreso la carriera da Naturalista, fatto che l’ha portata a fare simpatiche e inusuali cose per meritarsi la corona di alloro. Ad esempio la preparazione di un erbario, che April ha realizzato strappando tutti i fiori del quartiere al puro scopo identificativo. Risultato: quartiere diserbato e un 30 in botanica. Cose da Naturalisti.
Se mai doveste incontrare IcnoApril, accertatevi di avere un Parco Naturale a portata di mano, perché tale personaggio si sente male se sta lontano dalla natura per più di una settimana. Proprio per questo fatto IcnoApril viaggia il più possibile, annotando le caratteristiche peculiari di ogni luogo che visita: piante, animali, specie protette di flora e fauna, tipologia di rocce, tipologia e ubicazione di rifugi con relativo menù, climogramma e geomorfologia del sito esplorato. Tutte cose che rendono le passeggiate all’aperto memorabili. Al momento la missione più importante di IcnoApril e del suo collega Paleofolk, è quella di salvaguardare due Stegosauri incontrati casualmente sull’ambiente lunare, facendoli scorazzare sull’ambiente terrestre cercando di evitare i disastri ben noti che grossi animali mesozoici possono provocare nella nostra civiltà, specie se non entrano in garage.

DEREK & DIANA: questi due stegosauri appartengono alla specie Stegosaurus stenops, provenienti dalla Morrison Formation americana (Giurassico superiore, Wyoming, USA). Maschio e femmina rispettivamente (a ben volere, eh, non diamo nomi a caso!), si differenziano tra loro due per via di un carattere morfologico (riconosciuto recentemente anche da Saitta, 2015): il maschio ha placche dorsali più appuntite, mentre nella femmina hanno i margini più arrotondati. Inoltre il maschio ha uno sguardo marpione, mentre la femmina è più sbarazzina.
Entrambi stavano per unirsi nella stagione degli accoppiamenti giurassici, quando improvvisamente un buco spaziotemporale li ha catapultati nell’anno domini MMXVI. Il motivo  di tale strano, curioso ed insolito fenomeno (fanta)scientifico (talvolta anche sprite-scientifico) va ricercato nella loro dieta: la correlazione ecotachionica fra le foglie di Cicadea del Destino (Cycas fatalis (Tasslehoff 2016))  e le stringhe spaziotemporali è un fatto ampliamente registrato e comprovato nella fisica quantistica delle particelle paleonanometriche (Juggaris, 1878). Juggaris impazzì alla fine del suo studio a causa della delirenza espressa delle particelle, staccandosi una gamba a morsi.
Alla fine Derek e Diana si ritrovano sulla luna, spaesati e allunati. Un giorno però, Paleofolk approda sulla Luna mangiando dei muffin preparati dalla Pina e dalla Caterina. Fa conoscenza dei due insoliti animali e li porta con se sulla Terra.

Non sapeva che quello sarebbe stato l’inizio di tutto…

usStegos2

Bibliografia:
– Saitta, Evan Thomas. 2015. Evidence for sexual dimorphism in the plated dinosaur Stegosaurus mjosi (Ornithischia, Stegosauria) from the Morrison Formation (Upper Jurassic) of western USA. PloS one 10.4: e0123503.
– Juggaris, Fishy. 1878. On the correlation between Cycas leaves and nanomolecules applied to tachionic space-travellings. Journal of Prankology, 1: 1-2.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...